Vorrei di Francesco Guccini

Vorrei conoscer l’ odore del tuo paese, camminare di casa nel tuo giardino, respirare nell’ aria sale e maggese, gli aromi della tua salvia e del rosmarino. Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero parlando con me del tempo e dei giorni andati, vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero, come se amici fossimo sempre stati. Vorrei incontrare le … Continua a leggere

Siddharta di Hermann Hesse

Perché questo romanzo piace tanto ai giovani di ogni nazione? Io stesso lo lessi tanti e tanti anni fa, quando ancora per me la lettura era un mondo quasi magicamente nuovo. Siddharta affascina perché è una parabola di vita, che valica i propri limiti spaziotemporali, immergendo il lettore in un continuo divenire di esperienze, capaci di accomunare genti di tutto … Continua a leggere

Senza sangue di Alessandro Baricco

“Abbiamo rivoltato la terra in modo così violento che abbiamo ridestato la ferocia dei bambini”. Mato Rujo vive con i suoi figli in una fattoria, circondato dal silenzio di un’immensa pianura. Un silenzio rotto dall’arrivo di alcuni sicari senza scrupoli, venuti da molto lontano, per uccidere Mato. Siamo alla fine di una guerra, e ci sono dei conti che devono … Continua a leggere

Il sogno di Maria di Fabrizio De Andrè

“Nel Grembo umido, scuro del tempio, l’ombra era fredda, gonfia d’incenso; l’angelo scese, come ogni sera, ad insegnarmi una nuova preghiera: poi, d’improvviso, mi sciolse le mani e le mie braccia divennero ali, quando mi chiese – Conosci l’estate io, per un giorno, per un momento, corsi a vedere il colore del vento. Volammo davvero sopra le case, oltre i … Continua a leggere

I tuoi colori

Sono tue le impronte sui muri e sui colori, e sul ballo sfrenato di queste stanze luminose. Sui pavimenti di melograno e nelle ceste, tra i fiori secchi. Quale luce, se non la tua. Quella delle sei, in queste giornate tiepide e colorate di miele. Sei nei tessuti e nelle passeggiate, nell’eleganza delle stradine di collina, ripide ed incantevoli. Nel … Continua a leggere

I pomi sulla Via Cassia

Mio padre si affacciava alla finestra a talloni in su, coi polpacci induriti guardando un albero di pomi. E quell’allungarsi quell’attaccarsi indomito, quell’aggrapparsi alle immagini oltre la strada. Dalla vecchiaia nascevano sorrisi incontro alla fame e al volo degli uccelli. Oggi il pomo scarico e scarno allunga i magri rami verso questo mio mezzo sorriso.

C’è tempo di Ivano Fossati

Dicono che c’è un tempo per seminare e uno che hai voglia ad aspettare un tempo sognato che viene di notte e un altro di giorno teso come un lino a sventolare. C’è un tempo negato e uno segreto un tempo distante che è roba degli altri un momento che era meglio partire e quella volta che noi due era … Continua a leggere

Un uomo ridicolo

Sono corrotto dal Calvados, dalle ricette elaborate, dal parmigiano e dalle ostriche di Ostenda. E sbriciolo sul pavimento del Balkan o delle foglie di tabacco fresco. Cosa galleggia tra il vino rosso che faccio roteare per lo stelo? La mia agenda di marocchino è vuota ed il thè che sorseggio non risponde alle aspettative.